Ci sono cose che si deve essere in due a definire. Una di queste sono certamente i ritmi di un rapporto. Tutti noi abbiamo in testa un’idea più o meno precisa di come vorremmo vivere il nostro rapporto con una persona. Quando poi si arriva a stare finalmente con qualcuno che si ama allora si spera sempre di avere la storia tanto sognata. Ovviamente non è mai come nel sogno. Giustamente sta volta si a che fare con qualcuno di vero in carne ed ossa. Fortunatamente ora ci si confronta con qualcuno che ragiona con la propria testa e di conseguenza agisce e non è più come nei nostri sogni, dove è duro ammetterlo, ma siamo noi a muovere i fili di tutti i burattini in azione. Qui comunque arriva la parte più interessante. Infatti è giunto il momento del confronto. Il momento in cui si cerca di mediare tra due visioni della stessa cosa. Solitamente si va per tentativi fino a che non si raggiunge un punto che possa soddisfare entrambi. Ma cosa fare se dopo un lungo tempo uno si rende conto che il punto raggiunto non è minimamente soddisfacente anzi lo si potrebbe a dire il vero definire frustrante??? Come affrontare la cosa se si è convinti che invece per l’altra persona le cose stiano andando a gonfie vele?? E come reagire se ci si sente dire che purtroppo il nostro momento di sconforto coincide con un momento in cui ci sono dei grossi problemi per cui sarebbe meglio rimandara a dopo i discorsi??? Insomma aspettare, insistere o lasciare??? Diciamo che per esempio non si abbia voglia di lasciare ma che per un carattere di merda che ci si è in fondo costruiti si abbia bisogno di stimoli altrimenti ci si lascia andare facilmente?? Per ora solo tante domande…tra un pò magari…si spera…forse arriverà anche qualche risposta…
Ufffff »