Oggi è l’ultimo giorno di una vita che ho fatto per tanto tempo e che oramai mi aveva un po’ stufato, ultimo giorno di una quotidianità che aveva iniziato a rompere le palle, ultimo giorno di una vita di cui non eri pienamente proprietario ma sulla quale la maggior parte delle decisioni non erano prese da te ma da domani si cambia. Domani si inizia un nuovo percorso. Finalmente ho trovato un’occupazione. Non è per molto. Non è stabile ma coi tempi che corrono è il meglio a cui uno possa ambire. Ora arriva speriamo in breve tempo anche l’autonomia economica e quindi decisionale sulla propria vita. Sono contenta ma allo stesso tempo spaventata di essere inadeguata di non essere capace, dopo lungo tempo passato fra persone che ti ritengono inadeguata ad un ruolo che in fondo ti sei scelta, dopo molto tempo passato fra persone che continuano a cercare altrove conferme alle tue asserzioni la stima di se si è assotigliata fino a diventare trasparente. Attraverso questo velo oramai corroso vedo il mondo in salita, mi vedo in difficoltà nel fare tutto, mi sento incapace di tutto e adatta a niente. Domani cmq si partirà con moltissima grinta e voglia di dimostare agli altri ma soprattutto a se stessi che alla fine qualcosina la sappiamo fare pure noi….speriamo che vada tutto bene….io ancora non ne sono molto convinta….
La guerra non c’è stata, solo un deserto di emozioni che ti travolge con la sua indifferenza…ora ho le redini in mano e finalmente inzio a decidere la direzione…stordita cerco una luce…ma so di non essere sola…
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Nonostante il caldo e l’afa i nostri eroi anche ieri erano ben presenti anche se non in prima fila…unica ragione la salvezza fisica….nonostante qualche defezione l’energia era molta e alla fine il sudore scendeva cmq a litri….direi da rifare…


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…il caldo è arrivato e si fa sentire pesante…voglia di fare ai minimi termini…aspettare le ferie…intanto una bella pausa il 14…skap…niente male…
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Ci sono cose che si deve essere in due a definire. Una di queste sono certamente i ritmi di un rapporto. Tutti noi abbiamo in testa un’idea più o meno precisa di come vorremmo vivere il nostro rapporto con una persona. Quando poi si arriva a stare finalmente con qualcuno che si ama allora si spera sempre di avere la storia tanto sognata. Ovviamente non è mai come nel sogno. Giustamente sta volta si a che fare con qualcuno di vero in carne ed ossa. Fortunatamente ora ci si confronta con qualcuno che ragiona con la propria testa e di conseguenza agisce e non è più come nei nostri sogni, dove è duro ammetterlo, ma siamo noi a muovere i fili di tutti i burattini in azione. Qui comunque arriva la parte più interessante. Infatti è giunto il momento del confronto. Il momento in cui si cerca di mediare tra due visioni della stessa cosa. Solitamente si va per tentativi fino a che non si raggiunge un punto che possa soddisfare entrambi. Ma cosa fare se dopo un lungo tempo uno si rende conto che il punto raggiunto non è minimamente soddisfacente anzi lo si potrebbe a dire il vero definire frustrante??? Come affrontare la cosa se si è convinti che invece per l’altra persona le cose stiano andando a gonfie vele?? E come reagire se ci si sente dire che purtroppo il nostro momento di sconforto coincide con un momento in cui ci sono dei grossi problemi per cui sarebbe meglio rimandara a dopo i discorsi??? Insomma aspettare, insistere o lasciare??? Diciamo che per esempio non si abbia voglia di lasciare ma che per un carattere di merda che ci si è in fondo costruiti si abbia bisogno di stimoli altrimenti ci si lascia andare facilmente?? Per ora solo tante domande…tra un pò magari…si spera…forse arriverà anche qualche risposta…
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Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris.
Nescio, sed fieri sentio et excrucior.
Caio Valerio Catullo
Ti amo quando mi prendi per mano e mi infondi la forza di affrontare qualsiasi problema.
Ti odio quando non dici nulla e io vorrei invece sentirti urlare.
Ti amo quando mi fai essere quello che sono e fai in modo che io possa essere me stessa.
Ti odio quando mi chiedi cosa voglio e tu invece hai già deciso cosa fare.
Ti amo quando a letto ti accoccoli dietro di me e mi solletichi col tuo respiro che si fa più tranquillo a mano a mano che ti addormenti.
Ti odio quando hai troppi impegni e quando ci vediamo sei stanchissimo.
Ti amo quando anche se devi fare un sacco di strada vieni a dormire da me.
Ti odio quando per passare un giorno con te devo prenderti e portarti in uno stato straniero.
Ti amo quando mi stai ad ascoltare di cose che a te non interessano e mi fai anche delle domande.
Ti odio quando mi dici decidi tu.
Ti amo quando mi guardi e fai in modo che tutto sparisca attorno a noi.
Odio il fatto che non possiamo vivere una vita normale come la vorremmo noi ma allo stesso tempo amo in te quello spirito che ti fa mettere in secondo piano i tuoi bisogni perchè in fondo la propria famiglia viene al primo posto.
Io sto con te perchè tu sei così…vorresti poter cambiare il mondo da solo ma alla fine ti acccorgi di non avere nemmeno il tempo per passare per casa a prendere una maglietta pulita…
In questa vita noi siamo infine destinati a soccombere al volere altri….ma un giorno vedrai che verrà anche il nostro momento di decidere assieme…
Intanto stasera si va in casetta nostra…magari non si decidare nulla sul da farsi ma almeno si starà nella nostra ora d’aria settimanale…assieme….
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Pervasa da un senso di inadeguatezza a tutto ciò che mi circonda, una profonda sensazione di indolenza arranca a fianco a me e non riesco ancora a collocarmi in questo strano andirivieni che è la vita. A volte sembro avere tra le dita la chiave di svolta ma poi svanisce come una bolla di sapone che si disfa a contatto con la pelle. La sensazione che quello che si fa non è mai per se stessi ma per stare al passo con le persone che si ha paura di perdere. Mi fermo. Guardo indietro e vedo così poche cose che portano la mia firma che l’angoscia mi prende. Mi assale la paura di vuoto che lascio al mio passare. E se ci fossero due tipi di persone? Chi partecipa e chi guarda. Per ora mi colloco nel secondo gruppo. Lotto per entrare nel primo ma il tempo a mia disposizione è troppo poco. La maggior parte è speso per soddisfare altri. Voglio di più. Mi dico che è l’età. Questo strano momento della vita in cui non sei bimbo e non sei adulto. Sei grande per farti aiutare ma sei piccolo per qualsiasi decisione. Il limbo in cui vivo mi lascia un profondo disagio dentro. Aspetto. Passerà. Nel frattempo ringrazio coloro che mi aiutano ad avere l’impressione di vivere attraverso i loro occhi e mi lasciano sfruttare i loro spazi in attesa di averne dei miei.
Ma che film la vita – Nomadi
Grazie a mia madre per avermi messo al mondo
a mio padre, semplice e profondo
grazie agli amici per la loro comprensione
ai giorni felici della mia generazione
grazie alle ragazze, a tutte le ragazze…
Grazie alla neve bianca e abbondante
a quella nebbia, densa e avvolgente
grazie al tuono, pioggia e temporali
al sole caldo che guarisce tutti i mali
grazie alle stagioni, a tutte le stagioni…
Ma che film la vita tutta una tirata
storia infinita a ritmo serrato da stare senza fiato
Ma che film la vita, tutta una sorpresa
attore e spettatore tra gioia e dolore tra il buio ed il colore
Grazie alle mani che mi hanno aiutato
A queste gambe che mi hanno portato
Grazie alla voce che canta i miei pensieri
Al cuore capace di nuovi desideri
Grazie alle emozioni, a tutte le emozioni
Ma che film la vita tutta una tirata
storia infinita a ritmo serrato da stare senza fiato
Ma che film la vita, tutta una sorpresa
attore e spettatore tra gioia e dolore tra il buio ed il colore
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Che rumore farà la felicità??? prima di se lo sono chiesti i Negrita e visto che con questo ultimo loro cd sono stati la colonna sonora della nostra vacanza mi capita spesso di aver in testa loro canzoni e oggi riflettevo su questa….
…io passo moltissime ore sola…immersa nel silenzio di una casa che non ho mai sentito mia…quando si è a casa soli si è circondati da piccoli rumori some l’acqua che scorre nelle tubature, una lavatrice che centrifuga, qualche macchina che passa ma poco di più…si ha molto tempo per pensare e questo molto spesso è un male…io ho passato circa il 50% della mia vita cosi…ora hce sto lavorando…anche se mooolto a rilento sulla tesi inizio a pensare che sta per iniziare una nuova fase…tutti si aspettano che io continui gli studi…io non so che fare….ora per me la felicità ha un rumore ben diverso da quello di una casa vuota…e questo mi fa star male…da un po sto male….vorrei qualcosa di diverso…vorrei persone che quando tornano a casa sono serene…non vorrei più discussioni…vorrei poter per una volta fare quello che mi va senza dover sempre pensare se anche le minime cose possano infastidire chi mi sta intorno…vorrei poter vivere una vita di cui sono io a decire i tempi e ritmi e non una vita che altri hanno programmato per me…vorrei iniziare a lavorare…continuare con gli studi magari…anche metterci più tempo…ma nel frattempo essere autonoma…vivere per conto mio…riconoscere il rumore della felicità in gesti nuovi…nel rumore che fa il sorriso della persona che ami quando questa torna a casa dal lavoro…il rumore delle chiacchere a cena…il rumore del lettore che carica un dvd…insomma…cerco il rumore della mia felicità e per ora intorno a me solo silenzio…
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Era il 28 gennaio 2005, eravamo a Padova e come venerdi scorso nello stesso posto eravamo di fronte al grande Francesco…la prima volta che ti ho visto…non potevo sapere che anni dopo saresti entrato a gamba tesa nella mia vita e l’avresti rivoluzionata…in quel momento sapevo solo che eri molto intraprendente ma avrei avuto molto tempo per conoscerti e ancor di più per innamorarmi di te…a distanza di 5 anni i ricordi di quella serata si fanno più fiochi ma se ne accumulano di nuovi ogni giorno che passa…nessuno avrebbe immaginato di essere dove siamo ora ma la vita ci ha portati qui e ora siamo noi a decidere la direzione che deve prendere…qualunque essa sia…ovunque essa ci porti…l’importante è che sia assieme…
Il sociale e l’antisociale – Francesco Guccini
Sono un tipo antisociale, non m’importa mai di niente,
non m’importa dei giudizi della gente.
Odio in modo naturale ogni ipocrisia morale,
odio guerre ed armamenti in generale.
Odio il gusto del retorico, il miracolo economico
il valore permanente e duraturo,
radio a premi, caroselli, T.V., cine, radio, rallies,
frigo ed auto non c’è “Ford nel mio futuro”!
E voi bimbe sognatrici della vita delle attrici,
attenzione da me state alla lontana:
non mi piace esser per bene, far la faccia che conviene
poi alla fine sono sempre senza grana…
Odio la vita moderna fatta a scandali e cambiali,
i rumori, gli impegnati intellettuali.
odio i fusti carrozzati dalle spider incantati
coi vestiti e le camicie tutte uguali
che non sanno che parlare di automobili e di moda,
di avventure estive fatte ai monti e al mare,
Vuoti e pieni di sussiego se il vestito non fa un piego,
mentre io mi metto quello che mi pare…
Sono senza patrimonio, sono contro il matrimonio,
non ho quello che si dice un posto al sole;
non mi piaccion le gran dame, preferisco le mondane
perchè ad essere sincere son le sole…
Non mi piaccion l’avvocato, il borghese, l’arrivato,
odio il bravo e onesto padre di famiglia
quasi sempre preoccupato di vedermi sistemato
se mi metto a far l’amore con sua figlia…
Sono un tipo antisociale, non ho voglia di far niente,
sulle scatole mi sta tutta la gente.
In un’isola deserta voglio andare ad abitare
e nessuno mi potrà più disturbare
e nessuno mi potrà più disturbare
e nessuno mi potrà più disturbare…
Non amo viver con tutta la gente, mi piace solo la gente “bene”:
come si dice comunemente “bene si nasce non si diviene”…
c’è chi nasce per le scienze o per le arti: io sono nato solamente per i party la lalalala…lalalala
Amo oltremodo parlare male, fare il maiale con le ragazze,
la Pasqua vado in confessionale e tutte quante per me vanno pazze
perchè fra i “bene” poi non conta l’astinenza, basta ci sia soltanto l’apparenza la lalalala…lalalala
Quindi non curo la mia intelligenza, la gente bene con questo non lega,
ma alle canaste di beneficenza so sempre tutto sull’ultimo”Strega”:
l’intelligenza c’è sol coi milioni e ammiro i film di Monica e Antonioni la lalalala…lalalala
Sono elegante ed è inutile dire che le mie vesti son sempre curate
perchè senz’altro è importante vestire, perchè è la tonaca che fa il frate…
In fondo poi due cose hanno importanza e sono il conto in banca e l’eleganza la lalalala…lalalala
Andiamo matti per cocktail e feste, amo oltremodo le donne mondane:
non fraintendete non parlo di “quelle”, star con la gente più in basso sta male…
non ho rapporti con i proletari… soltanto a tarda notte lungo i viali la lalalala…lalalala…lalalala
Ma non trascuro la scienza umanista e si può dire che sono impegnato,
anzi alle volte sono comunista, ma non mi sono sempre interessato:
la lotta delle classi sol mi va per far bella figura in società la lalalala..lalalala…
Non si può dire che sia clericale, come Boccaccio amo rider dei frati,
ma ossequio sempre lo zio cardinale e vado a messa nei dì comandati.
Il mio credo vi dico brevemente: pensare a ciò che può dire la gente la lalalala…lalalala…lalalala
La gente “bene” è la mia vera patria, la gente “bene” è il mio unico Dio,
l’unica cosa che ho sempre sognata, la sola cosa che voglio io…
è solo essere un bene sempre ed ora e tutto il resto vada alla malora la lalalala…lalalala
la lalalala…lalalala…
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